Teatro Caverna

Associazione culturale // La cultura è il nostro ossigeno, ABoccAperta respiriamo: ricerca artistica teatrale - arti visive - letteratura - musica - cinematografia
Laboratori teatrali

Laboratori nelle scuole

Da sempre Teatro Caverna si dedica con estrema cura ai laboratori scolastici che nel tempo ha svolto in scuole di ogni ordine e grado. 

Nel tempo ha allestito laboratori in oltre 300 scuole italiane in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, per oltre 6000 tra bambini e ragazzi incontrati.

Tra le varie collaborazioni in ambito scolastico meritano di essere menzionate:


  • Collaborazione al Franco Agostino Teatro Festival di Crema – dal 2007: festival e laboratori per ragazzi.
  • Collaborazione con la “Non Scuola”: progetto teatrale nelle scuole realizzato a Ravenna e in tutta Italia dalla compagnia “Teatro delle Albe” di Ravenna.

OBIETTIVI STRUTTURALI
Il lavoro con il gruppo inizia sempre da attività volte a conoscere e a far conoscere tra di loro i bambini/ragazzi, nell'incontro con se stessi, coi compagni, con gli adulti.
Far fiorire la curiosità verso l’esterno è un secondo passaggio: incontrare vuol dire conoscere, quindi anche lo spazio, la parola, il mio corpo nel mondo, il suono, l’ascolto.
Costruire insieme è il terzo momento: mettere a disposizione il mio incontro con ciò che sto conoscendo per condividerlo e renderlo atto creativo comune. Restituire all’altro, ad un pubblico, questo atto creativo per renderlo festa.

CHE COSA E’ IL METODO?
Lavorando coi ragazzi l’operatore cerca di capire prima di tutto a chi si sta rivolgendo, quali sono le esigenze del singolo individuo, quali le necessità della classe nel suo essere gruppo (o nella richiesta di trovare un gruppo): l’obiettivo è com-prendere l’altro.

GESTIONE DEL LABORATORIO: IL RAGAZZO AL CENTRO DEL TEATRO
Le azioni su cui fanno leva gli operatori di Teatro Caverna sono:
  • Ideare giochi che portino i partecipanti a relazionarsi, ad avere cura del compagno, a prendersi la responsabilità di una parte del percorso.
  • Cercare di trasmettere l’idea che l’errore, nel percorso teatrale, è un momento di crescita. Una fase in cui fermarmi per capire quale sia il punto migliore su cui porre la mia energia.
  • Mettere il gioco al centro dell’atto del ragazzo, e non la creazione della scena. Questo perché crediamo fermamente che il teatro sia un gioco e che giocando il partecipante possa restituirci il suo essere attore della vita, prima di tutto.
  • Da lì, e solo da questa relazione nel gioco, potrà iniziare la costruzione della scena.
RACCONTO: COME ACCADE CHE UN LABORATORIO SIA VITA
Nella pratica settimanale del laboratorio una prima parte del lavoro si svolge giocando coi ragazzi, proponendo loro suggestioni per agire lo spazio:
  • Si vanno a scoprire i propri sensi e come questi ci guidano;
  • Si scopre come il mio corpo abita lo spazio e come esso comunica;
  • Si mette tutto in relazione all’altro ed alla cura che debbo averne se voglio che le cose possano essere condivise, si scopre così il valore della diversità e la bellezza dell’unicità di ciascuno;
  • Si lavora sul concetto di coro, dall’antica Grecia alla musica moderna, per attraversare insieme la necessità di dirsi, insieme, diversi, senza che nessuno sia escluso.
A questo segue il racconto di una storia: può essere stata letta in classe; può essere proposta dall’operatore, narrata giocando coi ragazzi; può essere una storia inventata dal gruppo (compresi gli insegnanti!). Può essere un qualsiasi spunto, purché da subito si comprenda che non è un copione, ma
una “nostra scrittura scenica”.
Ne segue per tutti il lavoro alla creazione: l’operatore invita a realizzare delle scene, lasciando ai partecipanti la possibilità di fare proposte e mostrarle al gruppo, non come giudizio ma come condivisione, analisi e momento di ulteriore proposta. Da, per e con l’altro.

LIETO FINALE
Quando tutti saranno compresi nella partecipazione del gioco teatro, siamo pronti per incontrare gli altri-altri: il pubblico! Apriamo le porte del nostro laboratorio a qualcuno che venga con noi dentro questo incontro, questo atto di gioco e di festa. Diventiamo, insieme, coro: i ragazzi, la famiglia, gli
insegnanti, la scuola, l’operatore. Siamo pronti a condividere questo con l’entusiasmo e la gioia con cui ciascuno ha scoperto di non essere solo una montagna isolata, ma anche un costruttore di ponti verso l’altro.

NOTE TECNICHE
Se si lavora per creare quanto descritto sopra, il laboratorio può trattare qualsiasi tema che venga concordato con l’insegnante. La durata del laboratorio è variabile a seconda delle esigenze della scuola.
Gli esercizi proposti sono suddivisi in 4 temi: LO SPAZIO, GIOCHI DI SOCIALIZZAZIONE, IL CORPO e LA VOCE.
Gli operatori di Teatro Caverna sono disponibili per un incontro preliminare di conoscenza e programmazione con gli insegnanti al fine di relazionarsi al meglio con i bambini. L’incontro non verrà conteggiato nel monte ore del laboratorio: è messo gratuitamente a disposizione.

Bandi LAIV (per saperne di più...)