Teatro Caverna

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Teatrografia

Ma il mio amore è Paco

Lettura in scena dall’omonimo racconto di Beppe Fenoglio

Produzione di Crt Centro di Ricerca per il Teatro in collaborazione con Teatro Caverna

con il contributo di Fondazione Ferrero e Centro Studi Beppe Fenoglio di Alba



Di nuovo Beppe Fenoglio. Di nuovo il rapporto uomo donna. Teatro Caverna indaga ancora il tema tanto caro allo scrittore albese, centrale nella sua opera: il contrapporsi di due mondi lontani e distinti, uniti da un comune destino. La protezione della madre, il senso di rivalsa destinato a fallire dell’uomo. Quest’indagine (la terza per Teatro Caverna nell’opera di Fenoglio, dopo La Malora e Un giorno di fuoco) prende le mosse dal racconto “Ma il mio amore è Paco”. Una storia di ironia, beffeggiante, capace di strappare sorrisi. Paco, archetipo di un uomo spavaldo e apparentemente invincibile, destinato a lanciarsi in volo per cambiare, rilanciare, stravolgere il proprio destino. Ed infine destinato, è il caso di dirlo, a ritornare a quella protezione, materna, che pare essere la sola in grado di consolarlo.

Un quotidiano che sembra riguardare tutti: l’amore, il tradimento, i rapporti di coppia. Eppure, attraverso la forza del linguaggio fenogliano, questo quotidiano viene filtrato, sminuzzato, riassunto in una notte: Paco, per rilanciare la propria vita, gioca tutti i propri averi in una notte di azzardo, sognando i bagordi della riviera con una giovinetta attratta dagli “uomini di sostanza”. Il tentativo fallimentare, evidente atto che si lancia verso un drammatico suicidio, viene dissolto nell’ironia protettiva della donna (la moglie) che, amorevolmente, torna a difendere Paco tra le sue braccia.

Una messa in scena al limite del grottesco, come il racconto, dove il sottile gioco di rimbecco tra uomo e donna viene esasperato, lasciando a piccole variazioni di dettagli il compito di ricostruire la storia.